L’Autorità per il Turismo Thailandese (TAT) informa tutti i viaggiatori, i subacquei e gli appassionati di snorkeling delle normative nazionali introdotte per salvaguardare gli ambienti marini del Paese. Le norme più severe, emanate dal Ministero delle Risorse Naturali e dell’Ambiente, mirano a proteggere le barriere coralline e i fragili ecosistemi marini stabilendo standard chiari per le attività di immersioni e snorkeling.
Queste misure sono legalmente applicabili ai sensi del Marine and Coastal Resources Management Act e rimarranno in vigore in tutto il Paese per cinque anni.
Responsabilità degli operatori
Tutti gli operatori subacquei devono ora garantire che ogni escursione sia accompagnata da un supervisore o assistente subacqueo certificato. Per lo snorkeling vicino alle barriere coralline, i turisti devono essere dotati di giubbotti di salvataggio e indossarli in ogni momento, a meno che non siano in possesso di un brevetto di apnea riconosciuto.
Regolamento per le attività subacquee
Prima dell’inizio di qualsiasi attività, i supervisori devono informare i partecipanti sulle leggi applicabili e sulle pratiche di immersione responsabile. Nelle aree protette, come i parchi nazionali o le zone marine designate, eventuali ulteriori requisiti legali devono essere chiaramente spiegati.
Per le immersioni profonde, un supervisore può supervisionare fino a quattro partecipanti. Per lo snorkeling e l’apnea, un supervisore può gestire fino a 20 persone, con supervisori o assistenti aggiuntivi necessari se questo numero viene superato.
Le sessioni di immersioni introduttive devono seguire un rapporto più rigoroso di un supervisore ogni due allievi. Le lezioni di immersione certificate possono procedere con un rapporto di un istruttore ogni quattro allievi, a condizione che l’attività sia conforme ai protocolli di protezione dei coralli.
È vietato fotografare durante le immersioni di addestramento o di istruzione, a meno che non sia un subacqueo qualificato che abbia completato una certificazione Advanced Open Water (PADI, SSI o equivalente) o abbia registrato almeno 40 immersioni. La prova della certificazione o della partecipazione a un corso di fotografia subacquea accreditato deve essere fornita su richiesta.
Solo i subacquei in possesso di queste stesse qualifiche possono portare al seguito fotocamere durante le immersioni ricreative. Su richiesta, è necessario esibire ai funzionari un brevetto valido o un registro delle immersioni.
Quando ci si immerge vicino alle barriere coralline, i partecipanti devono rimanere ad almeno due metri sopra le teste dei coralli per evitare il contatto diretto. Se si utilizzano le pinne, i supervisori devono assicurarsi che i turisti comprendano le corrette tecniche di controllo e consentire l’avvicinamento alle aree coralline solo a coloro che possiedono le competenze necessarie.
Per lo snorkeling, è obbligatorio indossare un giubbotto salvagente, a meno che non si possieda un brevetto di apnea riconosciuto, che deve essere esibito alle autorità su richiesta.
Attività vietate nelle zone di barriera corallina
Diverse attività sono ora severamente vietate nelle zone di barriera corallina. Supervisori e assistenti non devono spostare, maneggiare o esporre coralli, animali marini o qualsiasi forma di vita marina ai turisti. Il contatto con gli organismi marini è vietato in qualsiasi circostanza.
I comportamenti che sollevano sedimenti, come il cattivo controllo delle pinne, sono vietati, poiché rischiano di soffocare i coralli e causare danni permanenti. È vietato nutrire i pesci, gettare rifiuti o causare qualsiasi forma di disturbo agli habitat della barriera corallina.
Anche le escursioni subacquee a piedi, inclusi i Sea Walker e altre attività sui fondali marini, sono vietate nelle zone di barriera corallina.
Applicazione e sanzioni
Se un turista non segue le istruzioni del supervisore, come rifiutarsi di indossare un giubbotto di salvataggio o toccare i coralli, la sua attività deve essere immediatamente sospesa. I supervisori sono tenuti a segnalare tempestivamente tali violazioni alle autorità marine o dei parchi nazionali.
Gli operatori subacquei, i supervisori e gli assistenti che non rispettano queste regole possono vedersi revocare la certificazione o la licenza operativa. Queste restrizioni non si applicano alle immersioni accademiche, di ricerca o di conservazione condotte sotto la supervisione ufficiale.
Impegno della Thailandia per la conservazione marina
Queste normative sottolineano l’impegno della Thailandia nella protezione dei suoi ecosistemi marini, promuovendo al contempo un turismo responsabile. I viaggiatori sono incoraggiati a familiarizzare con le nuove regole e a rivolgersi esclusivamente a operatori certificati che rispettano pienamente gli standard nazionali.
Per ulteriori informazioni, si prega di consultare un centro immersioni locale autorizzato prima di partecipare ad attività marine.




