Si Satchanalai Sukhothai
Parco Archeologico Si Satchanalai
Ceramica Sangkalok
Parco Archeologico Si Satchanalai

Una tradizione Thai che si e’ tramandata fino all’epoca moderna prevede che il principe ereditario risieda in un palazzo separato. A Sukhothai questo concetto fu portato all’estremo. L’erede al trono aveva infatti una sua citta’ separata. Era questa Sri Satchanalai, che spesso nelle iscrizioni del tempo veniva definita come “la citta’ gemella”. Le sorti di Sri Satchanalai non rimarranno pero’ vincolate a quelle della piu’ celebre Sukhothai per l’intero arco della sua storia. Malgrado la perdita dell’indipendenza per mano del regno Lanna di Chiang Mai prima e di Ayuttaya poi, Sri Satchanalai proseguira’ infatti un proprio percorso di sviluppo ed espansione allorche’ per Sukhothai iniziera’ un veloce declino che si consumera’ entro la prima meta’ del XV secolo. La citta’ infatti fiorira’ anche grazie alla produzione delle raffinate ceramiche Sangkanlok, continuando cosi’ una tradizione propria di Sukhothai.

Contrariamente a quanto inizialmente ritenuto dagli archeologi che per primi ne esaminarono le rovine all’inizio del secolo scorso, quello che oggi viene definito come Parco Storico di Sri Satchanalai non fu il nucleo centrale e di fondazione della citta’. Le rovine che infatti oggi si possono qui ammirare appartengono in larga parte ad una fase posteriore rispetto al periodo classico di Sukhothai. Con ogni probabilita’, Sri Satchanalai si sviluppo’ a partire da una piccola ansa sul fiume Yom, per poi espandersi verso nord man mano che la citta’ acquistava importanza.

Wat Phra Sri Ratana Mahathat

Malgrado questa rovina si trovi oggi in posizione decentrata rispetto al Parco Storico, e’ qui, sulle rive dello Yom, che si trovava il nucleo originario della citta’. Il Wat Phra Sri Ratana Mahathat e’ infatti senza ombra di dubbio la costruzione piu’ antica di Sri Satchanalai. Lo stile costruttivo rimanda chiaramente all’epoca Khmer e questo significa che la citta’ gia’ esisteva al tempo della colonizzazione cambogiana.

Nella sua celebre Iscrizione 1, Re Ram Khamaeng di Sukhothai menziona la sepoltura di una Sacra Reliquia presso uno stupa di Sri Satchanalai. Solo recentemente gli storici hanno individuato nel Wat Phra Sri Ratana Mahathat il luogo di tale sepoltura.

Gia’ all’ingresso principale ad est, questo complesso pone un primo enigma ai visitatori. Il pilastro centrale sopra all’entrata raffigura infatti una divinita’ con quattro volti. Alcuni ritengono che si tratti di una rappresentazione del Dio Brahmanico Brahma. Il Bodhisattva Lokhesvara adorato nel culto Buddista Mahayana e’ a sua volta un’interpretazione piuttosto diffusa. Gli occhi aperti che fissano lo spazio sono invece con ogni probablita’ propri delle divinita’ del Buddismo Tantrico, in voga ad Angkor durante il tardo regno del grande conquistatore Jayavarman VII.

Diversi tra gli edifici che si trovano all’interno richiamano stili costruttivi diversi, indicando quindi successivi ampliamenti. Il ‘Phrang’, o torre centrale, ricorda il terzo periodo stilistico di Ayuttaya, in auge nella grande capitale siamese a partire dal XVII secolo. Con ogni probabilita’ venne costruito sui resti di una antica torre khmer. Troviamo poi anche qui vari elementi architettonici gia’ visti a Sukhothai. Tra questi una statua del Buddha in Darmachakra Mudra di ritorno da Tavatimsa ed un possente Buddha Attharos nel retro del complesso.

Parco Storico di Sri Satchanalai

Lo stupendo Chedi campaniforme del Wat Chang Lom venne ritenuto per vari decenni come il santuario menzionato da Ram Kamhaeng nella sua famosa Iscrizione 1 quale luogo dove egli custodi’ la Sacra Reliquia. Oggi sappiamo che, all’epoca di Ram Khamaeng, questo tempio ancora non esisteva. Lo stile campaniforme Singalese fece infatti la sua comparsa nell’area di Sukhothai non prima della seconda meta’ del XIV secolo ma il Wat Chang Lom risale probabilmente ad un’epoca ancora piu’ tarda. Singolare e di rara bellezza la fila di elefanti che sorreggono la base del tempio sulla loro schiena. L’elefante e’ piu’ volte menzionato con connotati di sacralita’ nella mitologia Buddista e lo stesso Buddha Siddarta entra nel grembo della madre sotto forma di un piccolo elefante bianco. L’elemento architettonico del Wat Chang Lom ha pero’ probabilmente un’origine diversa e da ricercare nell’universo Brahmanico, dove giganteschi e possenti elefanti dislocati ad estrema profondita’ sotto il suolo terrestre reggono sulle loro schiene il peso del mondo intero. Questo elemento architettonico non e’ esclusivo del Wat Chang Lom. Diverse rovine minori di Sukhothai nonche’ il monumentale Wat Chang Rop del vicino sito storico di Kampheng Phet ripropongono infatti questo delizioso motivo.

Di fronte ed a breve distanza dal Wat Chang Lom si trova il tempio con ovvie funzioni funerarie del Wat Chedi Jet Theo. Qui ritroviamo anche lo stupendo stupa a bocciolo di loro che sovrasta il Wat Mahathat di Sukhothai. I due complessi fuoro quasi certamente costruiti nello stesso periodo.

Ancora piu’ a sud si trova il Wat Nang Phaya che ci propone soluzioni architettoniche non ancora viste a Sukhothai. Il Viharn infatti (la ‘sala di congregazione’) aveva i muri in pietra e non in legno ed una parte di essi e’ stata tramandata fino ai nostri tempi. Oltre alla peculiarita’ delle finestre allungate possiamo infatti ammirare nelle porzioni di muro ancora esistenti alcune lavorazioni delle pareti in stucco. La pietra grezza veniva ricoperta con questa sostanza naturale ottenuta mescolando sabbia, resine ricavate dalle cortecce di varie piante, torlo d’uovo e calce. Lo stucco poteva cosi’ essere modellato dopo l’applicazione.

Le piccole comunità che vivono attorno al Parco Storico di Sukhothai continuano da secoli a produrre monili in oro ed argento. Particolarmente raffinata è la creazione di ceramiche Sangkalok. Spostandosi poco fuori dal centro città a Sri Satchanalai, una piccola città dove si trova l'altro patrimonio mondiale UNESCO del Sri Satchanalai Historical Park, i turisti possono estendere la loro visita a Ban Had Siew. Si tratta del luogo di produzione di uno tra i più raffinati e costosi tessuti thailandesi. I workshop di tessitura e di lavorazione dei preziosi sono disponibili per i turisti. Il sito sorge sul luogo ove un tempo fu eretta una città del Regno di Sukhothai, emersa accanto alla città nuova di Si Satchanalai., Si Satchanalai ospita santuari in stile Khmer, templi del periodo Sukhothai e fornaci dove nel 16° secolo venivano prodotte le ceramiche Sangkhalok. 

Orario: Tutti i giorni dalle 07:00 alle 17:30
Indirizzo: Si Satchanalai District, Sukhothai province, 64190 

Tel. : +66 55 901 714
Collocazione: Situato a 65 km a nord di Sukhothai, lungo l’autostrada n° 101