Valentina Lodovini

“C’è qualcosa di magico in quel paese”.

A Sansepolcro, provincia di Arezzo, dove sei nata?

“Ma no, che dici? Sansepolcro è un bellissimo posto, è casa mia. Però non c’è quello che ho trovato laggiù…”

In Thailandia?

“Già, in Thailandia…”

S’è innamorata, Valentina Lodovini. Della gentilezza, dell’armonia, della dolcezza thailandese e di Phulay Bay, l’albergo di Krabi dove ha passato “giorni da favola, come una principessa”. 

“Guarda, non è che io sia facile a commuovermi o a lasciarmi andare. Anzi, tutt’altro. E dunque, voglio raccontare una cosa, per provare ad essere chiara. C’è nell’aria, fra i profumi, in quel silenzio che ti avvolge e ti fa sentire il battito del cuore anche a mezzogiorno, c’è qualcosa che rallenta tutte le funzioni vitali, ti fa innestare la marcia calma, invece della quinta che è la velocità normale dell’Occidente. Qui si va piano. Sicchè, che gioia, mamma mia che piacere”.

Sicchè? Da brava toscana ripete spesso “sicchè”, parola che introduce in genere una consecutiva e dà alle frase una aspettativa di epilogo, l’avvio di una spiegazione. Lei che da attrice ha avuto fama soprattutto con “Benvenuti al Sud”, in cui interpretava un’affascinante donna figlia di una terra dai ritmi tranquilli, sembra adattarsi perfettamente al quieto vivere del sudest asiatico.

Sicchè?

“Sicchè sono stata proprio bene. E il rammarico che ho avuto è di esserci stata troppo poco. Non so se ci vivrei, ma di sicuro più a lungo ci sarei stata molto volentieri”.

Era anche la sua prima volta in Thailandia, ma come sempre fa, perché è donna attenta e precisa, curiosa del mondo e a volte anche pignola, prima di partire ha letto libri e si è documentata.

“Il paese del sorriso, lo chiamano. Ed è vero. Sorridono tutti, ma non è soltanto un gesto della bocca o una piega delle labbra. E’ qualcosa che parte dal cuore, te ne accorgi e dunque ti colpisce, diventa contagioso”.

Sicchè?

“Sicchè sorridi anche tu. E la vita cambia aspetto, diventa più facile”.

Una terapia.

“Di certo fa benissimo. E’ difficile raccontare quel che si prova, bisogna viverlo. Ad esempio, questa loro tradizione per cui ci si toglie le scarpe prima di entrare in un tempio, ma anche in una casa, la trovo bellissima. E non soltanto per la pulizia del pavimento. Ma per la pulizia dell’anima. Sai come si dice? Piedi nudi, cuore scalzo. Significa che si diventa autentici, veri, scompaiono le sovrastrutture. Sai cosa mi succedeva"?

No. Cosa accadeva?

"Questa tranquillità non mi faceva dormire. Certo, il fuso orario qualche problema lo crea, ma non era questo. Sentivo un’energia straripante dentro di me, e la notte leggevo, o facevo il bagno in piscina, avevo una splendida piscina privata nella mia suite. Era tutto così bello, una realtà extralusso, mi sembrava di stare dentro un film”.

Sono i luoghi che fanno le persone o le persone che fanno i luoghi?

"La simbiosi con la natura è fondamentale. Noi ce ne siamo dimenticati, respiriamo gas di scarico e mangiamo chissà cosa. Qui c’è autentica armonia, che si basa sul rispetto dell’ambiente. Intorno a questo meraviglioso albergo, il Phulay Bay, si incontrano cielo e mare, che sembrano fusi insieme. Ma c’è anche il verde, tantissimo, c’è la montagna. Ecco, il mare non è il mio elemento naturale, sono nata in campagna, amo il bosco, la foresta, ma stavo benissimo, proprio perché si sente un ordine naturale perfetto, incorruttibile”.

Hai accennato al cibo. Ti piace quello thailandese?

“Ho mangiato come se non ci fosse un domani. Quasi disperatamente, per quanto tutto era buono”.

Piccante compreso?

“Piccante compreso. Mi chiedevano quanto volessi “spicy” le pietanze, rispondevo che mi dovevano considerare una di loro, che il peperoncino mi piace e dunque potevano anche esagerare”.

Mai rimasta a bocca aperta e senza respiro?

“Mai. Ma mi piacciono anche i loro dolci, il riso glutinoso con il mango, ad esempio. Mmmhhh, fantastico”.

Mare, gastronomia e massaggi.

“Che goduria. Quanti ne ho fatti. E ogni volta in quelle splendide salette venivo accolta come una regina. Incredibile quel che sanno fare. Entravo che ero una donna ed uscivo che ero un’altra persona, in un’ora mi regalavano ancora più pace e benessere di quel che questo posto non mi avesse già donato”.

Sei una donna con una straripante femminilità mediterranea. Che ti dicevano le ragazze thai, sempre molto minute, nel vederti così diversa da loro?

"Quanto sei bella” mi dicevano sorridendo, ma non era piaggeria, sentivo una grande sincerità”.

E tu come trovi la donna asiatica, con quegli zigomi così sensuali, gli occhi da cerbiatta?

“Affascinanti. Le trovo eleganti ed esotiche ma le sento anche ricche di energia e le immagino decisamente potenti nel rapporto con gli uomini. Mi sembrano capaci di ascoltare e questo dà loro un forte carisma”.

Ci sono uomini occidentali che impazziscono per loro.

“Credo di poterli capire”.

Del privato sei sempre molto gelosa. Possiamo chiedere com’è la tua situazione sentimentale?

“Di questo non parlo mai. Per me è molto importante l’anonimato: se conosci i retroscena della vita di un attore, quando poi lo vedi sullo schermo cominci a vedere nel suo lavoro altre cose. Diciamo che sono fidanzata con il cinema, ed è un ottimo fidanzato. In fondo gli uomini vanno e vengono, mentre i film rimangono”.

Girarne uno in Thailandia?

“Magari. Quando cominciamo?”.

Category_news: Intrattenimento
Tags: Colore