Kata Beach

Il Dipartimento per le Risorse Marine e Costiere prevede di proibire il fumo sulle spiagge thailandesi. Le cicche di milioni di sigarette che si trovano attualmente nella sabbia rappresentano un serio problema sia per la salute che per l’ecosistema. In un progetto pioniere, il Dipartimento ha messo in atto il divieto di fumare su 20 popolari spiagge già dall'inizio del mese prossimo. Il capo del dipartimento Jatuporn Buruphat ha dichiarato di aver già consultato il Ministro delle Risorse Naturali e dell'Ambiente che ha acconsentito alla proposta. Il divieto è stato discusso anche con i governatori provinciali e le amministrazioni locali. Dal momento che il divieto sarà basato sulla legge in vigore nei parchi marini, i trasgressori saranno soggetti a enormi penalità: da 100.000 bath di multa ad un anno di carcere.

Le 20 spiagge oggetto del progetto pilota includono:

Mae Pim, Laem Sing, Bang Saen, Cha-am, Khao Takiab, Bo Phut, Haad Sai Ree, Patong, Pattaya, Jomtien, Koh Khai Nok e Koh Khai Nai.

Il capo del Dipartimento per le Risorse Marine e Costiere ha affermato di aver deciso di agire dopo che il Centro di Ricerca e Sviluppo Costiero delle Andamane ha verificato in una recente indagine che c'erano tra le 63.000 a 138.000 sigarette in un tratto di 2,5 chilometri a Patong Beach. La cifra è stata stimata in base ad un sondaggio di campionamento di un'area di 9 metri quadrati a una profondità di 10 centimetri. L'indagine ha trovato una media di 0,76 cicche di sigaretta per metro quadrato di sabbia. Ha dichiarato Jatuporn: "Noi non interromperemo completamente la possibilità di fumare ma creeremo presto aree fumatori da collocare ai margini delle spiagge. Sarà vietato passeggiare sulla spiaggia ed al contempo fumare. In questo modo non potrà accadere che le sigarette vengano spente sull’arenile”. Jatuporn ha aggiunto che il suo dipartimento amplierà il divieto in modo da coprire ogni spiaggia del paese. Presto verrà preso in considerazione il divieto di fumo sulle imbarcazioni passeggeri e si affronterà l’annosa questione delle cicche gettate in mare.

Fonte: The Nation

Category_news: Turismo