Kwan

È l'unica donna ranger in un gruppo di cento, il lavoro è sfibrante ma Kwan intende il suo lavoro come esempio affermando che il lavoro fatto da un uomo, lo può fare anche una donna, forse anche meglio.

Dalla macchina fotografica e dal taccuino non si separa mai. Bisogna ricordare dove sono le trappole lasciate dai bracconieri e le orme delle tigri selvatiche. Ma questo è il suo lavoro di ranger a Kui Buri, uno dei 102 parchi nazionali della Thailandia e situato nella provincia di Prachuap Khiri Khan..

La fauna selvatica di Kui Buri attira visitatori da tutto il mondo, e per questo uno dei compiti della giovane è quello di aiutare le persone che ammirano gli animali e condividere informazioni con le guide del parco per indicare e sapere dove si trova la fauna selvatica.

Kwan, impegnata nella salvaguardia delle specie in via d’estinzione, combatte quotidianamente i bracconieri nel parco nazionale, documenta i movimenti degli animali selvatici e fotografa le trappole. A fine giornata, le foto vengono inserite in un software che consente di gestire le attività di pattugliamento condivise tra i ranger e il WWF attivo nel parco.

Si tratta di un’attività dura e rischiosa che ti tiene lontano dalla famiglia. Una condizione che rende il lavoro ancora più proibitivo per una donna, soprattutto quando è madre, come Kwan, con due figli piccoli a casa.

Condizioni dure, quindici giorni al mese di pattugliamento in aree spesso pericolose, dieci anni già trascorsi nella protezione della fauna selvatica e nel controllo dei parchi forestali, da due anni e mezzo al Kui Buri National Park, al confine con il Myanmar. Per Kwan essere donna non è mai stato un impedimento nel suo lavoro.

Il parco è uno dei posti migliori dove avvistare elefanti asiatici e i bisonti. Tra le competenze della giovane c’è quindi anche quella di “sorvegliare” gli ospiti del parco, la rimozione delle erbacce dai campi e il reimpianto della vegetazione autoctona. Questo soprattutto per evitare che gli elefanti non si avventurino nei dintorni, distruggendo le piantagioni vicine e causando danni alle popolazioni locali. C’è talmente tanto da fare che alla fine gran parte dell’anno per Kwan si svolge all’interno del parco. Si creano amicizie e ci si comporta come in famiglia.

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