Pellegrini

Sono stata in Thailandia tra fine gennaio e metà febbraio per tre settimane, in un centro sportivo semplicemente perfetto per organizzazione e strumenti a disposizione. Penso sia il periodo migliore per andarci perché si tratta della stagione secca quando i monsoni finiscono di soffiare. In questo breve ma intenso periodo thailandese, abbiamo goduto di un tempo meraviglioso con un cielo limpido, lunghe giornate di sole e tramonti indimenticabili. Quello che più è rimasto impresso nella memoria sono stati, infatti, i momenti liberi trascorsi in spiaggia e nelle calette deserte di fronte al Mar delle Andamane. Riuscivamo a rilassarci e a godere di un mare cristallino, natura incontaminata, di un cielo favoloso e di colori che ti entravano dentro e che mi sono rimasti nella testa. Fantastico il weekend di escursioni trascorso tra la spiaggia molto turistica di Phi Phi island e le isole incontaminate di Monky Island, proprio sotto Phuket, città viva e spettacolare di giorno e di notte. Abbiamo visitato Phuket con i caratteristici mezzi di trasporto, tuk tuk, ed è stata una fantastica full immersion nella loro cultura. Ricordo con gioia l’enorme e particolare mercato cittadino in cui vendevano davvero di tutto: dai classici “baracchini” di prodotti artigianali a quelli alimentari dove dominavano pesce, ortaggi, frutta e insetti. Nel soggiorno thailandese ho avuto modo di degustare diversi piatti molto sfiziosi ma il sapore che mi resterà per sempre impresso è quello del pesce fresco della loro cucina, preparato con semplicità e senza troppi artifizi. La Thailandia per me rappresenta davvero il “Paese del Sorriso” e un perfetto esempio di angolo di paradiso.

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