bici a BKK

Bangkok. Dieci milioni di persone, traffico senza pari. Una delle città più caotiche del pianeta. Nell’intricato delirio di questa metropoli, dove convivono pacificamente sacro e profano, misticismo e materialismo, oriente e occidente, risulta subito evidente che il codice stradale si concentri su due regole essenziali: rosso fermati, verde vai. Una premessa che non induce all’utilizzo spensierato della bicicletta. E invece anche Bangkok offre diverse opportunità ciclabili, economiche e sicure, il cui numero è destinato senz’altro ad aumentare con lo sviluppo green della città.

L’offerta relativa ai tour guidati in bicicletta sta infatti crescendo esponenzialmente. Di fatto si differenzia nella durata, nel costo e nella scelta tra il giorno e la notte. Chinatown e Thonburi (l’antico nucleo della Capitale) sono piuttosto battute e i tour notturni, in cui si evitano le ore più calde della giornata, sono particolarmente apprezzati. Oltre ad una rinnovata sensibilità verso la mobilità ciclabile urbana, è evidente il tentativo di dare una risposta alle richieste di un turismo diverso, più riflessivo e stanziale. I due o tre giorni che solitamente si dedicano alla capitale della Thailandia sono davvero troppo pochi.

Bangkok è la città più visitata al mondo già da diversi anni: per i suoi meravigliosi templi, il suo delizioso street food, i suoi quartieri, i mercati galleggianti e le mille altre cose che rendono Krung Thep così nota.   La sfida è, però, quella di rifugiarsi in un tempio di quartiere, piccolo e in apparenza insignificante, o in quel mercatino colorato che sa di sagra di paese.

L’idea è scappare dalla Bangkok degli stereotipi, del turismo di massa, del sorriso interessato, del Palazzo Reale (pur sempre bellissimo), per farsi trascinare in un vicolo scuro, dove c’è povertà ma mai degrado. Pochi sorrisi ma buoni. Bangkok è un’avventura zaino in spalla. Meglio se in bicicletta. Con gli occhi spalancati e il cuore aperto.