1° giorno Bangkok

Prendere la MRT per Sanam Chai Station. Questa è 1 delle 5 nuove stazioni della metropolitana aperte nel settembre 2019. Considerate tra le più belle stazioni di Bangkok poiché il design riflette lo spirito e l’architettura della zona.

Visita del Siam Museum. Il museo offre un’interessante panoramica sulla storia della Thailandia, i thailandesi e la loro identità attraverso una serie di affascinanti esposizioni. L’edificio è stato progettato agli inizi del ‘900 dall'architetto italiano Mario Tamagno e da 2 ingegneri di nome Gollo e Guadrelli. Decorato da Vittorio Novi

Democracy Monument. Il centro di Bangkok si snoda lungo l’ansa percorsa dal fiume Chao Phraya il quale ne segna il confine Ovest, Nord-Ovest e Sud. Proprio al confine tra la moderna e l’antica città di Bangkok si trova il Monumento della Democrazia ovvero nell’area di Ratchadamnoen. L’architettura del monumento richiama chiaramente lo stile delle opere italiane risalenti al primo ventennio del secolo scorso. Un fatto davvero curioso e che solo pochi sanno è che la presenza dei nostri connazionali in Thailandia è atipica rispetto a quella classica dell’emigrazione italiana all’estero. A differenza dei nostri consueti flussi migratori nel mondo, qui si deve parlare di una “intellighenzia italiana” nel Siam costituta prevalentemente da personalità di elevato livello artistico-intellettuale che legarono la propria presenza alla modernizzazione del Regno durante l’ “epoca d’oro” del Re Chulalongkorn o Rama V (1868-1910). Agli inizi degli anni ’20 risale l’arrivo dello scultore fiorentino Corrado Feroci, l’artista italiano di maggior carisma in questo Paese. Feroci, che più tardi adottò il nome siamese di Silpa Bhirasri (maestro d’arte) creò l’Accademia di Belle Arti di Silpakorn e progettò alcuni tra i maggiori monumenti religiosi, reali e civili, che adornano Bangkok. Fra questi il Democracy Monument, posto al centro di un viale di palazzine di linee razionaliste che rievocano il Foro Italico a Roma; il Victory Monument, il grande Buddha Puthamonton e le sculture di Rama I e Rama VI.

2 giorno Bangkok

Visita del Wat Ratchabophit Sathitmahasimaram. Wat Ratchabophit Sathitmahasimaram era un tempio sotto il patrocinio reale del re Rama V e del re Rama VII. La sala principale e il design decorativo sono un mix di architettura orientale ed occidentale. La struttura e la decorazione esterna sono in stile Thailandese, il design degli interni è in stile gotico europeo.

Continua il vostro viaggio attraverso l'architettura “Made in Italy” della Capitale. In taxi raggiungere la Government House. Government House si riferisce agli uffici del Primo Ministro della Thailandia. È utilizzata per funzioni statali e per ricevere ospiti stranieri. Si compone di diversi palazzi e strutture. Il re Vajiravudh (Rama VI) incaricò l'architetto italiano Annibale Rigotti di progettare l'edificio principale nel 1923. Fu affidato allo scultore e artista italiano Corrado Feroci il compito di terminare la costruzione (a lavorare sull'edificio ci fu anche l'architetto Ercole Manfredi). L'edificio principale è coronato da una cupola dorata che ospita una statua di Brahma mentre la sua facciata ricorda quella del Palazzo Ca 'd'Oro a Venezia.

Proseguite per Anantasamakom Palace. Ananta Samakhom fa parte del Palazzo Dusit, fortemente desiderato dal re Rama V. Chulalongkorn fu il primo monarca thailandese a visitare l'Europa e l'intero complesso è influenzato dalle influenze stilistiche europee: il risultato della profonda ammirazione del re per l'architettura del grandi capitali visitate. L'edificio fu costruito a partire dal 1907 e rappresenta una delle più grandi espressioni del genio artistico italiano in Thailandia, dal momento che architetti italiani come Annibale Rigotti, Carlo Allegri, Emilio Gollo, Ercole Manfredi e Mario Tamagno guidarono le opere. Lo stile della Sala del Trono è anche italiano, con forti riferimenti al Rinascimento e all'uso del marmo di Carrara utilizzato per la costruzione della struttura utilizzata come sede del Parlamento fino al 1974. La decorazione delle volte fu affidata al pittore Galileo Chini: sei immensi affreschi che raccontano i principali eventi della storia thailandese

Makkawan Rungsan Bridge. Makkhawan Rangsan Bridge è uno storico ponte del centro di Bangkok. Il ponte attraversa Khlong Phadung Krung Kasem sul viale Ratchadamnoen.. Il ponte è stato progettato dall'architetto italiano Carlo Allegri utilizzando modelli architettonici italiani. La costruzione ha richiesto un totale di tre anni. Il ponte ha un bellissimo telaio in acciaio e quattro lampioni in marmo. Inaugurato nel 1903 da Rama V è considerato uno dei ponti più belli di Bangkok.

Visita del Wat Ratchabophit Dusitvanaram (Tempio di Marmo) Wat Benchamabophit è un tempio di grande bellezza e importanza religiosa ed è classificato come un tempio reale di prima classe. Il nome ufficiale del tempio significa "il monastero del quinto re vicino al Palazzo Dusit" e il quinto re era appunto Chulalongkorn il Grande (Rama V). L'ubosot del wat (il luogo di preghiera più sacro) è stato realizzato con marmo di Carrara importato dall'Italia. Il tempio è un magnifico esempio di stile architettonico con il suo bellissimo tetto a cinque livelli e timpani riccamente decorati. Il marmo bianco, le finestre e le porte decorate con preziosi intarsi dorati conferiscono all’edificio un aspetto estetico affascinante.

Visita del Wat Rachathiwat. Wat Rachathiwat è un classico monastero buddista situato sulla riva sinistra del fiume Chao Phraya. Si pensa che il tempio sia stato fondato prima del periodo di Ayutthaya. Il principe Mongkut, che sarebbe poi diventato re, all'età di 20 anni fu ordinato monaco in questo tempio. La Ordination Hall (ubosot) è stata restaurata in stile Khmer dal principe Naris. I murales delle pareti interne furono invece eseguiti dall'artista italiano Prof. Carlo Rigoli con la tecnica dell’ affresco - normalmente non usata in Thailandia

Visita della Silpa Bhirasri's House (Casa Storica del Prof. Corrado Feroci) Questo splendido edificio neo-rinascimentale, situato nella parte meno conosciuta del centro storico, è uno dei caffè più sorprendenti di Bangkok. L'affascinante struttura era una volta la residenza di Silpa Bhirasri, una delle figure artistiche più importanti della storia thailandese. Nato in Italia come Corrado Feroci, l'artista venne in Thailandia durante il regno di Re Rama V e presto divenne fonte di ispirazione per la sua visione progressista e il suo talento straordinario. Nel 1943, aiutò a fondare una scuola d'arte che sarebbe poi diventata la Silpakorn University. Silpa, che è riconosciuto come il padre fondatore dell'arte moderna thailandese, visse in questa dimora per quasi un decennio. L'edificio storico è stato accuratamente rinnovato ed è ora aperto al pubblico come caffetteria e galleria.

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