A differenza dei paesi vicini, la Thailandia ha conservato la millenaria arte dei tatuaggi sacri: una tradizione che per alcuni stranieri, la più celebre dei quali è Angelina Jolie, è diventata una moda. In effetti per secoli gli uomini thailandesi hanno coperto i loro corpi con tatuaggi “protettivi”. Antichi affreschi nei templi mostrano scene epiche di spade che si frantumano quando colpiscono la pelle di un soldato tatuato. Preghiere e meditazione sono il rituale obbligatorio prima di una seduta di tatuaggio sacro, che, secondo la leggenda, dona forza, salute o ricchezza a chi si fa tatuare. La tradizione è stata tramandata da generazioni di monaci che prima creano i tatuaggi e poi gli danno potere con speciali preghiere. Un tempo riservati ai guerrieri, questo genere di tatuaggi si è diffuso in tutti gli strati sociali della Thailandia ed è molto apprezzato anche dai turisti. E' soprattutto la bellezza unica dei disegni che attira gli stranieri che nel contempo, apprendono che lettere e figure incise sulla loro pelle possono aiutarli a essere più forti. Questa antica tecnica di decorazione permanente del corpo richiama infatti preghiere, disegni geometrici o figure mitologiche e l’ ”Ajarn”, il maestro tatuatore, sceglie il disegno in base alla personalità della persona che si trova di fronte. Per potenziare il tatuaggio il maestro recita una preghiera mantra e poi trasferisce i suoi poteri all’immagine tatuata. Il potere non dura per sempre ed almeno una volta l’anno il tatuaggio deve essere nuovamente benedetto, ecco perché molti intraprendono il viaggio da tutta la Thailandia e dall’estero per rendere omaggio al maestro e per testarne il potere magico.