La danza thailandese è altamente espressiva e piena di grazia. Si differenzia a seconda delle regioni ed in base alla cultura e all'ambiente. Fondamentalmente le danze del Nord sono costituite da movimenti eleganti e aggraziati mentre nel Sud e nel Nord Est sono più vivaci e movimentate. Tra le danze locali più ricercate e emozionanti vanno segnalate la Fon Thien e Fon Leb danze del Nord di giovani donne che indossano lunghe unghie artificiali. L'unica differenza tra le due danze è che la prima viene esibita di sera, la seconda durante il giorno. Sempre al Nord, la Fon Nok Kingkala, o "danza dell'uccello di Kingkala", fa parte dei festeggiamenti che celebrano la fine della quaresima buddista ed è eseguita dalla tribù dei Thai Yai a Mae Hong Son. Le danzatrici indossano vestiti da uccello ed eseguono movimenti particolarmente aggraziati. La Sak Ten Sark è una danza tribale dei Sak di Nakhon Phanom. Viene eseguita per pagare un tributo agli spiriti il secondo giorno di luna crescente nel terzo mese lunare ed è preceduta da un complicato "rito del perdono". Tra le forme di danza più ricercate ed eleganti il Khon costituisce la rappresentazione d’arte per eccellenza. Derivante dalle Ramakien, una serie di favole epiche tradizionali, il Khon ha riportato le storiche e colorate rappresentazioni del Wat Phra Kaeo alla vita. Inizialmente gli spettacoli erano limitati alla corte reale ma ora possono essere visti al Teatro Nazionale, al Teatro Reale Chalemkrung, vicino all’ Erawan Shine a Bangkok, e all’Antico Centro Culturale Chiang Mai a Chiang Mai. Il Khon costituisce una forma popolare di intrattenimento durante le serate in molti ristoranti thailandesi e resort in tutto il Regno. Il Khon è considerato la più classica espressione artistica thailandese. È una forma di danza che deriva dai rituali dei templi indiani e che mette in scena il poema epico Ramakien, una serie di storie universalmente conosciute da tutti i thailandesi e più in generale dal Sud Est Asiatico. L’epopea canta le gesta dei re thailandesi della dinastia Chakri e in particolare dell’eroe Re Rama e della ricerca della sua amata Sida, rapita da Tosakanth un demone a dieci teste. La lotta tra il demone e l’eroe simboleggia l’eterna lotta tra il bene e il male. Gli attori indossano delle pesanti e colorate maschere che esprimono la personalità dei personaggi che interpretano ma che non gli permettono di parlare. Per tale motivo, la storia è raccontata da un narratore esterno. I personaggi del racconto sono umani, esseri mitici metà uomo metà animale, animali e demoni. In principio questa danza era riservata alla famiglia reale ma l’impossibilità di essere rappresentata di fronte ad un pubblico più popolare non avrebbe permesso a questa bellissima espressione d’arte di sopravvivere.